DATA RIPARTENZA MATRIMONI 2021

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 Data della Ripartenza Matrimoni 2021. Si intravede uno spiraglio. Ecco la data per la ripresa dei matrimoni, ipotesi Green Pass per sposi e invitati

Le linee guida per la ripartenza delle nozze rispecchiano un po’ quelle dello scorso anno ma arriverà qualche modifica

 In tutta Italia il settore wedding è in fibrillazione per l’annuncio di una data per la ripresa delle nozze. Tra protocolli, linee guida e proposte da tutte le associazioni di categoria, ora si attende solo il via libera del Comitato tecnico scientifico.

Un passo importante verso la ripresa delle celebrazioni delle nozze è già stato compiuto con l’approvazione delle linee guida da parte della Conferenza delle Regioni. 

Il Cts è stato chiamato ad analizzare il documento. Presto potrebbe ripartire la stagione dei ricevimenti.

Il Parlamento si è già da tempo attivato per la rispresa del settore e per studiare i provvedimenti da adottare.


Le linee guida per i matrimoni

Le linee guida rispecchiano un po’ quelle dello scorso anno tra obbligo di mascherine tranne ai tavoli, balli all’aperto e distanziamento di almeno due metri tra i tavoli.

Non mancherà qualche modifica ancora in studio. Insomma, matrimoni sì ma con le giuste accortezze. Ad attendere ci sono migliaia di coppie che avevano programmato il lieto evento a maggio – molti matrimoni già sono stati rimandati – ma si salveranno giugno, luglio e così via. In attesa anche l’intero settore del wedding che in Italia vale oltre 1,5 miliardi e che è stato di fatto escluso dal decreto ripartenza. Per questo il governo deve fare presto.


La data per la ripresa dei matrimoni

Sono giorni decisivi per sapere se, come e quando i matrimoni potranno ripartire. Il protocollo elaborato dalle Regioni è al vaglio del Comitato tecnico scientifico nazionale. Si tratterebbe solo di una presa d’atto e di stabilire una data di ripartenza.


Parola d’ordine: distanziamento

Le linee guida prevedono l’uso obbligatorio delle mascherine in tutti gli spazi che non siano di somministrazione; si potrà ballare solo all’esterno del locale; il distanziamento tra i tavoli, che lo scorso anno era di un metro, oggi diventa di due metri. Il numero degli ospiti sarà regolamentato in base alla capienza delle sale ricevimento. Si dovrà rispettare il distanziamento interpersonale. Si dovranno redigere registi con nome e cognome di tutti gli invitati. Al momento sembrerebbe escluso il tampone per sposi e invitati al matrimonio.



Il Green Pass per i matrimoni

Provvedimenti anche per l’eventuale buffet. Meglio il servizio al tavolo ma se proprio non si vorrà rinunciare al classico buffet di benvenuto, dovrà essere servito solo da camerieri. Il Cts starebbe anche pensando all’uso del cosiddetto Green Pass per dare il via ai matrimoni. Al momento è solo una ipotesi. Sposi e invitati, dovrebbero munirsi del certificato del vaccino anti Covid, o di un certificato della Asl che attesti di essere immunizzati almeno per quattro mesi, o dotati dell’esito del tampone effettuato 48 ore prima.



L’accesso degli invitati avverrà mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, in ingresso e in uscita. I locali ristorativi saranno preventivamente sanificati ed igienizzati con consegna del relativo verbale rilasciato da apposite ditte specializzate e secondo le indicazioni stabilite dal Ministero.

«Sono dell’idea che nel Mezzogiorno c’è bisogno di altre misure, le celebrazioni sono maggiormente attenzionate e partecipate con numeri e tradizioni molto legate al territorio.

Per tornare a realizzarle bisogna avere la massima sicurezza che solo un protocollo può certificarla. L’obiettivo è tutelare gli sposi, tutti gli invitati e gli operatori stessi del settore wedding nella massima attenzione, e con una rigorosa salvaguardia della privacy».

Il ritorno alla celebrazione dei matrimoni è l’unica strada certa ed efficace per la ripresa del settore wedding.

Il Governo dovrebbe dare pieni poteri ai Governatori sotto l’aspetto della responsabilità della propria Regione, usando strumenti come il protocollo wedding  per le direttive da mettere in campo in massima sicurezza.

Bisogna considerare anche che il timore di tante attività del wedding sono legate alle problematiche sotto l’aspetto economico, clienti, sposi ed invitati che hanno dato anticipi non saldano i sospesi vista l’assenza di un messaggio di ripartenza per gli eventi celebrativi.

La cruda verità è una sola: la poca conoscenza del mondo wedding ed eventi, ha portato, il mondo politico e CTS, a delle decisioni che sono risultate inappropriate e fuori da ogni logica sia organizzativa che di sicurezza.

Le strutture ristorative che realizzano le celebrazioni ed eventi sono ambienti spaziosi, sicuri e controllati, seguiti e gestiti da personale altamente qualificato, lo stesso, secondo il protocollo, sarà avvalorato da una figura speciale “osservatore od osservatrice” formata ed istruita da personale esperto in sicurezza e prevenzione in ambito sanitario covid-19, al fine di essere pronta nelle varie procedure di sicurezza e gestione dell’evento è di tutti gli invitati presenti in sala.

Tutto il mondo del wedding spera nella ripartenza matrimoni 2021 ed aspetta con ansia l’approvazione o la valutazione delle proposte presentate sul tavolo del CTS.

Ogni giorno che passa compromette tante date ed impegni presi da sposi, sartorie moda, fioristi, fotografi, videomaker, tipografie, ristorazione, pasticcerie, artigiani, agenzie di eventi, spettacoli, di viaggi, tour operator, affitti di dimore e sale ricevimenti, musicisti per matrimoni ed altri.

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