PRIMO BALLO SPOSI

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Patuanelli: a lavoro con il Cts su un protocollo per la Ripartenza  Matrimoni 2021 e della ristorazione per consentire la ripresa del settore Wedding.

«Le riaperture sono fondamentali ma lo faremo solo con protocolli di sicurezza e con procedure concrete nel rispetto di noi stessi, dei nostri dipendenti e di tutte le persone che parteciperanno alle celebrazioni e anche di tutti coloro che nel quotidiano si siedono al ristorante».

 

Sono queste le parole dell’imprenditore Auletta, responsabile settore wedding e eventi di Confesercenti Campania e presidente della Maison Impero Couture

«La salute è la priorità assoluta, ma valutare e governare le ricadute economiche dei provvedimenti di chiusura non è un’opzione ma una necessità. Il settore del wedding è strategico, in particolare per il Meridione d’Italia, e sono certo che con equilibrio, responsabilità e lungimiranza sarà possibile giungere ad un percorso condiviso di tutela e ripartenza di una filiera che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori e operatori economici, con un ampio indotto.

Per citarne solo alcuni: sartorie, moda, fioristi, fotografi, videomaker, tipografie, ristorazione, pasticcerie, artigiani, agenzie di eventi, spettacoli, di viaggi, tour operator, affitti di dimore e sale ricevimenti, musicisti per matrimoni.

In Parlamento mi sono da tempo attivato per il settore, e continuerò a lavorare per rendere sempre più adeguati i provvedimenti da adottare.

Servono ristori veloci ed efficaci; un riavvio progressivo con il massimo delle garanzie possibili per la tutela della salute, come specifici protocolli di sicurezza e una accurata campagna di responsabilizzazione e costante verifica dell’applicazione delle misure fissate; una strategia di rilancio e una affidabile programmazione per garantire un futuro all’intero comparto», ha dichiarato Amitrano.

Nel protocollo sono previste procedure di triage per l’accesso alla struttura, monitoraggio e studio delle attività degli invitati. Il metodo prevede una procedura guidata per l’individuazione del livello di rischio dei partecipanti all’evento e l’adozione delle misure di prevenzione e protezione.

Attraverso un diagramma si giunge ad una classificazione da verde (bassa probabilità di diffusione di contagio) a viola (elevata probabilità di diffusione di contagio), tenendo conto di parametri come lavoro, viaggi, contatti diretti o indiretti con possibili positivi.

L’accesso degli invitati avverrà mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, in ingresso e in uscita. I locali ristorativi saranno preventivamente sanificati ed igienizzati con consegna del relativo verbale rilasciato da apposite ditte specializzate e secondo le indicazioni stabilite dal Ministero.

«Per il nostro mondo wedding ed eventi ci sono misure molto contenitive e tutte le condizioni per celebrare in massima sicurezza, legando dettagli importanti come applicazione delle normative espresse nel protocollo, la salvaguardia della salute dei partecipanti, il rispetto delle regole in massima sicurezza e la responsabilità di ogni singolo partecipante sotto l’aspetto “civile e penale” in modo da rendere gli stessi il vero ago della bilancia. Inoltre, va previsto che gli spostamenti da fuori regione o al di là degli orari di coprifuoco sono da rubricare come “situazioni di necessità”», chiarisce Auletta.

«Sono dell’idea che nel Mezzogiorno c’è bisogno di altre misure, le celebrazioni sono maggiormente attenzionate e partecipate con numeri e tradizioni molto legate al territorio.

Per tornare a realizzarle bisogna avere la massima sicurezza che solo un protocollo può certificarla. L’obiettivo è tutelare gli sposi, tutti gli invitati e gli operatori stessi del settore wedding nella massima attenzione, e con una rigorosa salvaguardia della privacy».

Il ritorno alla celebrazione dei matrimoni è l’unica strada certa ed efficace per la ripresa del settore wedding.

«Tutti gli interventi economici a sostegno di questo settore sono delle risorse utili è urgenti, ma non potranno mai essere efficaci quanto il ritorno ad un regolare esercizio delle attività.

Salvaguardando così gli interessi di un comparto che coinvolge circa 1 milione di lavoratori e che genera un indotto di oltre 30 miliardi di euro di fatturato.

E non per ultimo stiamo negando il diritto alla vita, la creazione di nuclei familiari è le mancate nascite di tanti bambini, nei 2 anni senza celebrazioni.

Oggi numerosissime coppie sono completamente allo sbando disorientati da post e fake news sulle date di pseudo false riaperture creando ulteriore stress e frustrazione sia alle coppie che a tutti gli operatori del settore», prosegue Auletta.

Il Governo dovrebbe dare pieni poteri ai Governatori sotto l’aspetto della responsabilità della propria Regione, usando strumenti come il protocollo wedding  per le direttive da mettere in campo in massima sicurezza.

Bisogna considerare anche che il timore di tante attività del wedding sono legate alle problematiche sotto l’aspetto economico, clienti, sposi ed invitati che hanno dato anticipi non saldano i sospesi vista l’assenza di un messaggio di ripartenza per gli eventi celebrativi.

La cruda verità è una sola: la poca conoscenza del mondo wedding ed eventi, ha portato, il mondo politico e CTS, a delle decisioni che sono risultate inappropriate e fuori da ogni logica sia organizzativa che di sicurezza.

Le strutture ristorative che realizzano le celebrazioni ed eventi sono ambienti spaziosi, sicuri e controllati, seguiti e gestiti da personale altamente qualificato, lo stesso, secondo il protocollo, sarà avvalorato da una figura speciale “osservatore od osservatrice” formata ed istruita da personale esperto in sicurezza e prevenzione in ambito sanitario covid-19, al fine di essere pronta nelle varie procedure di sicurezza e gestione dell’evento è di tutti gli invitati presenti in sala.

Tutto il mondo del wedding spera nella ripartenza matrimoni 2021 ed aspetta con ansia l’approvazione o la valutazione delle proposte presentate sul tavolo del Ministro. Approvazione che potrebbe arrivare troppo tardi, magari dopo Pasqua, compromettendo tante date ed impegni presi da sposi, sartorie moda, fioristi, fotografi, videomaker, tipografie,
ristorazione, pasticcerie, artigiani, agenzie di eventi, spettacoli, di
viaggi, tour operator, affitti di dimore e sale ricevimenti, musicisti per matrimoni ed altri.

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